Pratiche · 5 min di lettura
Voltura, subentro e nuovo allaccio: le differenze
Aggiornato il 26 ottobre 2026
Quando entri in una casa nuova la domanda è sempre la stessa: il contatore è attivo o no? Dalla risposta dipende quale pratica fare tra voltura, subentro e nuovo allaccio.
Le tre pratiche in breve
| Situazione | Pratica | Serve un tecnico? |
|---|---|---|
| Il contatore è attivo e intestato a un'altra persona | Voltura | No, è un cambio di intestatario |
| Il contatore c'è ma è chiuso o disattivato | Subentro | Sì, il distributore lo riattiva |
| Il contatore non c'è (casa nuova, mai allacciata) | Nuovo allaccio e poi prima attivazione | Sì, con lavori sulla rete |
Voltura
Cambi solo il nome sul contratto: la fornitura non si interrompe. È il caso tipico di chi compra o affitta una casa in cui il precedente occupante non ha chiuso le utenze, o del passaggio di intestazione tra familiari.
Puoi chiederla al fornitore attuale oppure a un nuovo fornitore, facendo voltura e cambio offerta insieme. Le letture del contatore al momento del passaggio servono a separare i consumi del vecchio intestatario dai tuoi: annotale con una foto.
Subentro
Serve quando il contatore è stato disattivato, per esempio perché il precedente inquilino ha chiesto la cessazione. Scegli un fornitore, che inoltra la richiesta al distributore locale; il distributore riattiva il contatore. Per il gas la riattivazione richiede anche l'accertamento della sicurezza dell'impianto interno.
Nuovo allaccio
Se l'immobile non è mai stato collegato alla rete, prima serve la realizzazione dell'allaccio da parte del distributore, con un preventivo e dei lavori. Solo dopo puoi attivare la fornitura con un fornitore. I tempi dipendono dai lavori necessari e possono essere lunghi: conviene muoversi in anticipo rispetto al trasloco.
Documenti da preparare
- Documento d'identità e codice fiscale dell'intestatario.
- Codice POD (luce) o PDR (gas) e indirizzo completo della fornitura.
- Lettura del contatore alla data del passaggio (per la voltura).
- Titolo con cui occupi l'immobile (proprietà, affitto, comodato) e dati catastali.
- IBAN, se vuoi pagare con addebito diretto.
Costi da mettere in conto
Le voci variano in base alla pratica e al fornitore: contributi amministrativi del distributore, eventuali costi del fornitore, imposta di bollo sul contratto e, se non scegli l'addebito diretto, un deposito cauzionale. Subentro e allaccio hanno costi tecnici più alti della voltura. Il fornitore deve indicarti gli importi prima della conferma: chiedili per iscritto.